Uno dei suoi padroni, di cui curava il gregge, era un uomo violento che comandava più con i pugni che con le parole. Benedetta riuscì a fargli iniziare un cammino di conversione usando sempre molta dolcezza nel ricordargli ogni volta i doveri della carità, nel fargli conoscere il giudizio divino e nel presentargli le sofferenze che aspettano coloro che non vogliono migliorarsi.
Non molto lontano da S. Etienne si trova una limpida sorgente chiamata "Fonte Chiara".
Un giorno, mentre Benedetta si trovava là con il gregge, due uomini ebbero il malvagio pensiero di approfittare di quella solitudine per tentare la virtù della pastorella, pensando che una ragazza della sua età non avrebbe opposto una seria resistenza.
Ma Benedetta, accortasi dello loro intenzioni, per fuggire corse verso la palude, mettendosi così in trappola.
Le acque però si solidificarono sotto i suoi piedi mentre gli uomini che la inseguivano già avevano l'acqua oltre il ginocchio e impauriti scapparono via.
Così Benedetta, a 15 anni, era pronta a morire annegata, pur di difendere la sua purezza.
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